OBESITÀ INFANTILE – Quanto pesano le scelte dei bambini?

Quando si sente parlare di malnutrizione, il nostro immaginario ci conduce direttamente all’insieme delle  situazioni legate ai paesi più poveri.

Sebbene, una delle principali problematiche per l’infanzia a livello globale sia la malnutrizione dovuta a scarsa se non assente alimentazione, dall’altra parte sta prendendo sempre più il sopravvento la tipologia di malnutrizione causata e legata ad iperalimentazione e scarsa attività fisica →Sovrappeso e Obesità!!

L’OMS ha definito l’OBESITÀ come un’alterazione metabolica cronica, caratterizzata da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, in misura tale da influenzare negativamente lo stato di salute del soggetto.

Nel 2016 circa 41 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni ed oltre 340 milioni di bambini e adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni, erano in sovrappeso o obesi.

Nel momento in cui le risorse “sane” di cibo scarseggiano e diminuiscono i mezzi per accedere a un’alimentazione idonea (causa: troppo lavoro, poco tempo libero, noncuranza..) ci si affida ad alimenti meno salutari, il che non è mai sintomo di opulenza, ma di abitudini alimentari contraddistinte da un consumo eccessivo di “cibo spazzatura”.

In Italia solo il 23% dei bambini consuma una colazione adeguata e l’8% dichiara di non consumarla affatto. Il dato più preoccupante emerge dal restante 69%, di cui il 33% la consuma ma in maniera non adeguata ed il 36% fa uso quotidiano di bevande zuccherate e merendine altamente caloriche.

 

L’obesità aumenta il rischio di contrarre malattie non trasmissibili come:

  • Diabete di tipo 2
  • Sindrome Metabolica (ipercolesterolemia, ipertensione, insulino-resistenza..etc.)
  • Malattie Cardiovascolari (es: defict cardiaci e ictus)
  • Disturbi Muscoloscheletrici (es: artrosi)
  • Alcune tipologie di cancro (inclusi endometrio, seno, ovaio, prostata, cistifellea, fegato, rene e colon).

Ma ricordiamoci che Sovrappeso e obesità, cosi come le relative complicanze sono ampiamente prevenibili. 

Di buona norma sarà:

  1. Limitare l’assunzione di grassi e zuccheri
  2. Aumentare il consumo di frutta, verdura e fibre
  3. Impegnarsi in attività fisica regolare (è consigliabile 60 minuti al giorno per i bambini).

 

Da questi dati emerge chiaramente come sia fondamentale agire sul fronte dell’alimentazione, fin dall’infanzia.

L’obiettivo sarà quello di guidare il genitore cosi come il bambino a migliorare il bilancio energetico ⇒ riducendo l’introduzione calorica e aumentando il dispendio energetico.

Lo scopo è quello di modificare in maniera permanente tutta la serie di comportamenti riconducibili all’eccesso ponderale, lo stile di vita e le abitudini alimentari; mediante un approccio di tipo educativo che tende a proporre modifiche in termini di qualità e di scelta dei prodotti alimentari.

Il tutto permettendo l’acquisizione di un’alimentazione varia, bilanciata e strettamente personalizzata che rispetti gli apporti nutrizionali correlati all’attività fisica svolta e soprattutto senza restrizioni!!!.

Dott.ssa DORA Falvo
Dott.ssa DORA Falvo
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