CURCUMA: proprietà

Curcuma spezia giallo-arancio e dall’aroma penetrante e pungente, tipicamente utilizzata nella cucina indiana. Si ricava dalla polverizzazione del rizoma della curcuma longa ⇒ pianta tropicale indiana appartenente alla stessa famiglia dello zenzero [Zingiberacee].

Il termine curcuma trae origini dalla lingua sanscrita “kum-kuma” e dall’arabo “kour-koum“, che significa zafferano, per via della sua somiglianza con la più preziosa spezia, dall’identico giallo vivo, ma dall’aroma differente.

Benefici:

  • Evidenze scientifiche dimostrano che la curcumina potrebbe migliorare la resistenza all’insulina, e conseguentemente l’intolleranza al glucosio, il diabete, l’insorgenza delle malattie cardiovascolari.
  • Migliora il profilo descritto dalla sindrome metabolica ⇒ sovrappeso, glicemia, colesterolo, trigliceridemia e pressione sanguigna
  • La sintomatologia legata al Morbo di Crohn trae beneficio con l’assunzione di integratori a base di curcuma.
  • L’azione antinfiammatoria e antibatterica di questa spezia, contrasta il bruciore di stomaco e favorisce il trattamento dell’Helicobacter pylori.
  • Cistiti e candidosi: beneficiano dell’assunzione della curcuma, che per mezzo dell’azione antibatterica, offre un valido contributo in caso di bruciori e prurito.
  • Morbo di Alzheimer: la curcuma sembra ostacolare la proteina beta amiloide (A-beta), implicata nella progressiva degenerazione delle cellule cerebrali.
  • Depressione: La curcumina aumenta i livelli di serotonina dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore.
  • Ferite, escoriazioni e punture d’insetto: la spezia se ad uso topico, grazie all’azione cicatrizzante, è un valido rimedio nei confronti di piccole ferite ed escoriazioni.
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